Errori che portano al sovraindebitamento: cosa fare per non indebitarsi

Il sovraindebitamento è una situazione finanziaria difficile e delicata che può colpire tante persone. Spesso ci si indebita senza una reale consapevolezza, specie in un mondo, come quello attuale, in cui c’è una forte tendenza al sovraconsumo, anche a causa dei modelli di vita che ci vengono proposti, ad esempio sui social, che vengono percepiti come apparentemente “perfetti” e ideali. 

In questo contesto è facile ritrovarsi a fare scelte, all’apparenza innocue, che possono condurre a un pericoloso accumulo di debiti. Una condizione che può diventare insostenibile soprattutto se sopravvengono imprevisti che riducono le entrate (come perdita del lavoro, cassa integrazione, problemi di salute) o che aumentano le uscite.

In questo articolo ti forniremo una serie di consigli pratici, molto semplici da seguire, per gestire al meglio le tue finanze, avvicinarti alle forme di finanziamento con maggiore consapevolezza ed evitare di cadere nella trappola del sovraindebitamento. Inoltre, analizzeremo in breve le possibili soluzioni da adottare se le posizioni debitorie diventano eccessive e non si riesce più a coprire i debiti contratti.

Cosa fare per evitare il sovraindebitamento: 5 consigli

Con queste pillole di educazione finanziaria puoi evitare gli errori più comuni che si commettono approcciandosi alla spesa e mantenere una situazione finanziaria stabile. Analizziamole insieme.

1. Tieni traccia delle spese

Il primo passo per mantenere un comportamento finanziario “sano” è sapere sempre come stai spendendo i tuoi soldi. Tenere traccia delle spese è importante per evitare di fare acquisti al di sopra delle proprie possibilità e avere consapevolezza delle abitudini di consumo che si hanno. Per farlo, puoi scegliere diversi metodi.

Su tutti, i servizi di home banking messi a disposizione dagli istituti di credito che sono, nella maggior parte dei casi, degli strumenti molto efficaci. Puoi accedervi tramite l’app della banca o collegandoti da PC all’area riservata, e ti permettono di avere un quadro analitico di come hai distribuito le uscite, anche con schemi e grafici molto intuitivi. 

In alternativa, esistono numerose app che consentono di monitorare in tempo reale le spese, anche se queste sono sostenute con metodi di pagamento differenti, tra carte, conti correnti e wallet digitali.

In ogni caso, la modalità scelta è pressoché indifferente: anche utilizzare le note del tuo smartphone, o semplicemente una tradizionale agenda cartacea, è sicuramente utile. L’importante è avere sempre il quadro della situazione sotto controllo perché ciò permette di pianificare in maniera più o meno dettagliata le uscite. E qui ci agganciamo al consiglio successivo.

2. Fissa budget mensili per ogni tipo di spesa e organizza correttamente le tue uscite

Sapendo come impieghi le tue disponibilità economiche è più facile fissare – e rispettare – un budget mensile massimo per ogni categoria di spesa. Ma come suddividere questo budget? Anche se non va considerata in maniera troppo rigida e va calibrata in base al reddito effettivamente disponibile, una ripartizione mensile molto utile può essere questa:

  • 50% per le spese necessarie
    Concentra la maggior parte delle uscite mensili per coprire le spese essenziali e non rinviabili (come generi alimentari, bollette, cure mediche) e per le necessità strettamente personali e familiari.
  • 30% per le spese voluttuarie
    Utilizza una parte inferiore per le spese legate al tempo libero come hobby, sport e intrattenimento.
  • 20% per risparmi e previdenza
    Accantona una parte del reddito per coprire eventuali emergenze e imprevisti futuri, ma anche per potenziali investimenti.

Proprio quest’ultima parte può essere determinante in momenti di crisi e rappresentare un salvagente a cui aggrapparsi in ogni occasione. D’altronde, storicamente, gli italiani sono sempre stati un popolo di risparmiatori e riprendere questa buona pratica sarebbe un’ottima abitudine. 

3. Valuta attentamente le motivazioni del finanziamento

Se ti trovi nella condizione di dover fare degli investimenti o di dover affrontare spese impreviste, la prima fonte da cui attingere devono essere proprio i risparmi messi da parte in precedenza (almeno per una percentuale della spesa, se non sono sufficienti a coprirla per intero).

Solo dopo questo passaggio puoi pensare di ricorrere a fonti di finanziamento esterne come mutui, prestiti, fidi bancari o strumenti di credito al consumo. 

Attenzione, però: in questa fase è sempre bene ragionare con coscienza. Prima di procedere, chiediti se la spesa per la quale vuoi richiedere il finanziamento è strettamente utile e necessaria o se invece non è un acquisto guidato dall’emotività o dalla spinta consumistica che spesso ci viene imposta dalla società.

Non escludere l’idea di rinunciare all’acquisto se non hai la certezza di poter ripagare le rate. 

4. Occhio all’importo delle rate e alla durata del debito

Fatta questa valutazione, se proprio non puoi fare a meno di accedere a forme di finanziamento, analizza con attenzione l’importo delle rate e la durata del debito. Se l’ente che ti concede il credito può non aver effettuato una valutazione approfondita della tua capacità di ripagarlo, ciò non esclude che tu possa e debba farlo in autonomia. In ogni caso, evita di impegnarti in debiti con rate superiori al 30-35% delle tue entrate certe

Occhio anche agli importi delle micro rate, quelle che derivano da finanziamenti che vengono concessi con relativa facilità come i pagamenti a rate online o le carte di credito revolving. Anche 100 euro, 50 euro o importi più bassi da pagare ogni mese possono incidere negativamente sui tuoi equilibri finanziari.

In merito alla durata, invece, il ragionamento è molto simile: se non hai la sicurezza fondata che le tue entrate saranno costanti nei mesi e negli anni successivi, non vincolarti a pagare rate a medio-lungo termine

5. Non chiedere nuovi prestiti per pagare vecchie rate

E arriviamo all’ultimo consiglio: uno degli errori più diffusi e molto gravi è quello di richiedere nuovi finanziamenti per pagare le rate di debiti precedenti. Questa non è mai la soluzione, anzi, nella maggior parte dei casi rappresenta l’anticamera del sovraindebitamento.

Come comportarsi in caso di sovraindebitamento

Se ti ritrovi ad affrontare una crisi da sovraindebitamento e non riesci più a pagare le rate dei finanziamenti ottenuti, ci sono diverse strade percorribili a seconda della situazione.

Prima di tutto è bene avere un atteggiamento proattivo: ignorare la crisi, nasconderla o lasciarsi prendere dallo sconforto non è una strategia. Bisogna agire con prontezza e cercare una trattativa con i creditori, questo anche se si sono già subite azioni esecutive come un decreto ingiuntivo o un pignoramento, per i quali esistono termini ben precisi da rispettare per attivarsi.

Tra le varie opportunità possibili è bene conoscere le procedure di esdebitazione previste dal nuovo Codice della Crisi (D.lgs 14/2019 in attuazione della Legge 155/2017) che ha recepito con modifiche e sostituito la ex Legge 3/2012, nota come “legge sul sovraindebitamento”, e che è stato ulteriormente revisionato con aggiornamenti più recenti.

In base alla situazione di partenza e a condizione che esistano i giusti presupposti, tra queste procedure segnaliamo la ristrutturazione dei debiti del consumatore, tramite la quale è possibile estinguere totalmente i debiti grazie a un piano di rientro realistico adeguato alle possibilità del debitore, ottenendo l’esdebitazione automatica per la parte di debito non saldata, una volta completata la procedura.

Un’altra opzione possibile è il cosiddetto saldo e stralcio che consiste in un accordo tra debitore e creditore, vantaggioso per entrambe le parti, che consente di ottenere una riduzione del debito originario e, a fronte del pagamento, la sua definitiva cancellazione.

Per valutare la procedura più opportuna e raggiungere un esito positivo è necessario conoscere bene la materia, in caso contrario si rischia di aggravare ulteriormente la situazione. Per questo motivo è fondamentale affidarsi sempre a consulenti del debito esperti

Vuoi sapere di più sui comportamenti da evitare per non rischiare il sovraindebitamento? Rivivi l’evento organizzato da Esdebitami Retake in occasione di #OttobreEdufin2023, la sesta edizione del Mese dell’Educazione Finanziaria promosso dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. In questa occasione, infatti, oltre a parlare del rapporto tra i giovani e il denaro, sono state fornite una serie di pillole di educazione finanziaria rivolte ai ragazzi e alle famiglie per dar loro maggiore consapevolezza.

 

Crediti immagine di copertina: SERSOLL/shutterstock.com

Condividi su
Orazio Lorenzo Barbagallo
Orazio Lorenzo Barbagallo

In qualità di commercialista fornisce servizi di consulenza aziendale, fiscale e del lavoro a una vasta gamma di imprese. Come gestore della crisi da sovraindebitamento - in collaborazione con il Ministero della Giustizia - assiste le famiglie a superare le difficoltà finanziarie, grazie alla sua ampia conoscenza delle normative relative alla gestione del debito, comprese le procedure di insolvenza e i piani di ristrutturazione. Lavora a stretto contatto con i debitori per valutare la loro situazione finanziaria, analizzare i debiti esistenti e creare piani personalizzati per ridurre il debito in modo sostenibile. Dal 2022 fa parte della Commissione Sovraindebitamento del Consiglio dei Dottori Commercialisti CNDCEC.

Articoli: 7