Dal bancomat alle prepagate: le carte di pagamento a confronto

Le carte di pagamento sono strumenti ormai indispensabili per la gestione delle spese e vengono impiegate quotidianamente sia per gli acquisti (nei negozi fisici e online) sia per prelevare denaro. Tuttavia, se è vero che il loro utilizzo è in continuo aumento, favorito anche dalle politiche del governo, non si deve dimenticare che vanno usate con attenzione e consapevolezza. Infatti, esistono diverse tipologie di carte di pagamento, ognuna con le proprie caratteristiche, vantaggi e possibili rischi. Ecco dunque cosa sapere sui vari tipi di carte e le loro principali peculiarità.

Partiamo dalle basi: cosa sono le carte di pagamento?

Le carte di pagamento sono strumenti finanziari sostitutivi del contante che permettono di fare acquisti online oppure direttamente presso le attività commerciali, ma anche di prelevare denaro agli ATM. Esempi tipici sono i bancomat e le carte di credito. Come riportato da FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) in base ai dati di Banca d’Italia riferiti al 2022, in Italia il numero di operazioni con le carte di pagamento (carte di credito e carte di debito) ha raggiunto i 6,3 miliardi per un valore di 326 miliardi di euro. 

Le carte di pagamento sono collegate a una singola persona e sono dotate di tecnologie di sicurezza tali da permetterne l’utilizzo solo al legittimo intestatario. Possono essere emesse dalle banche oppure da società specializzate sotto forma di carta reale oppure virtuale: quest’ultima può essere impiegata per effettuare pagamenti per mezzo di dispositivi elettronici come lo smartphone.

Come funzionano le carte di pagamento?

Le carte aderiscono a un circuito di pagamento attraverso il quale è possibile effettuare una serie di operazioni:

  • pagamenti presso i terminali POS dei negozi fisici;
  • acquisti online;
  • prelievi agli sportelli ATM;
  • pagamenti digitali.

Con le carte di pagamento, quindi, si possono comprare oggetti e servizi, in negozi fisici oppure online, ma anche pagare le utenze telefoniche o adempiere agli obblighi fiscali relativi a imposte e tasse, per esempio.

Quante tipologie di carte di pagamento esistono?

Oggi esistono tre tipologie di carte di pagamento:

  1. carta di debito;
  2. carta di credito;
  3. carta prepagata.

La differenza è strettamente connessa all’addebito della spesa:

  • nelle carte di debito ciò avviene in maniera immediata, per questo si parla anche di sistema “pay now” (paga ora);
  • nelle carte di credito l’addebito è differito (pertanto si ha un “pay later”);
  • per quelle prepagate si parla di “pay before”: per effettuare un pagamento, quindi, è prima necessario ricaricarle con un versamento anticipato di denaro.  

Vediamo più nel dettaglio come funzionano questi tipi di carte, i loro pro e contro.

Carte di debito

Le carte di debito, comunemente conosciute come “bancomat”, sono tessere di pagamento rilasciate da una banca o da un istituto di moneta elettronica e risultano collegate a un conto corrente

La loro caratteristica è quella di prevedere il sistema di pagamento “pay now”: quando si effettua un’operazione, infatti, il denaro viene addebitato direttamente sul conto corrente dell’intestatario. In caso di mancata disponibilità monetaria, l’operazione non può andare a buon fine. Con le carte di debito, dunque, è possibile effettuare un acquisto solo se si hanno disponibilità liquide sul conto corrente. 

Queste carte possono essere rilasciate a tutti i correntisti sia in versione fisica, che viene spedita a casa o ritirata presso lo sportello bancario, oppure in versione virtuale, da utilizzare per effettuare pagamenti tramite sistemi digitali. 

Carte di credito

Le carte di credito sono tra le prime versioni di tessere di pagamento create come alternativa al contante e sono nate negli Stati Uniti intorno agli anni Sessanta. Il termine carta di credito identifica la presenza di una sorta di fido bancario attribuito al possessore della carta. 

Infatti, questo strumento ha un plafond di spesa indipendente dal conto corrente che equivale a un importo stabilito dalla banca o dall’emittente al momento del rilascio. Quando si effettua un pagamento il denaro non viene prelevato direttamente dal conto, ma dal fido presente sulla carta, fino al suo esaurimento. Si parla quindi di sistema di pagamento “pay later”, dato che l’addebito avviene in modalità differita, entro i primi 10-15 giorni del mese successivo.

Questo sistema prevede una modalità di rilascio diversa rispetto ai bancomat. Il cliente, infatti, dovrà dimostrare la sua capacità reddituale e la possibilità di restituire l’importo utilizzato per gli acquisti, in un modo simile a quanto avviene in caso di prestito personale o di finanziamento di altro tipo. Inoltre, non devono essere presenti segnalazioni in CRIF o pignoramenti sul conto.

Il vantaggio delle carte di credito è quello di poter effettuare un pagamento senza possedere realmente il denaro necessario: si avrà tempo entro la data dell’addebito per versare sul conto corrente l’importo speso e saldare, così, il debito contratto. Tuttavia, questo sistema richiede anche un’elevata attenzione onde evitare di trovarsi in sofferenza, spendendo del denaro senza avere poi la capacità reddituale di affrontare le spese fatte e rischiando di cadere, così, in una condizione di sovraindebitamento.

Le tipologie di carte di credito

A loro volta, le carte di credito si distinguono in base:

  • al soggetto emittente;
  • alla modalità di addebito.

Le carte di credito possono essere emesse direttamente da una banca, e quindi essere collegate al conto corrente del soggetto, ma esistono anche versioni definite “senza conto corrente”, rilasciate da società emittenti specializzate. Tuttavia, in questo caso è necessario collegarle a un IBAN bancario su cui verrà effettuato il prelievo del denaro speso. 

Dal punto di vista dell’addebito, invece, le carte di credito si distinguono in:

  • carte a saldo: l’addebito del denaro avviene in un’unica soluzione;
  • carte revolving: è possibile restituire il pagamento attraverso delle rate secondo un piano di ammortamento.

Nel secondo caso, la somma utilizzata viene restituita tramite un pagamento dilazionato con rate di piccolo importo. Questo sistema ha dei vantaggi, dato che offre l’opportunità di effettuare spese, anche importanti, suddividendo la somma nel tempo; tuttavia, bisogna considerare che le carte revolving prevedono interessi elevati sull’importo da restituire, cosa che aumenta il valore complessivo della spesa effettuata. 

Questo meccanismo può portare a una situazione di perenne indebitamento dato che, mano a mano che si ripristina la linea di credito attraverso il pagamento delle rate, il plafond ripristinato (anche solo in parte) può essere utilizzato per nuovi acquisti.

Carte prepagate

Le carte prepagate – anche definite “ricaricabili” – per certi aspetti hanno un sistema simile a quello delle carte di credito. Anche in questo caso, infatti, c’è un plafond di spesa non collegato a un conto corrente, ma indipendente. Tuttavia, dovrà essere il titolare a ricaricare la somma che gli serve sulla carta, che poi potrà utilizzare per acquisti online, nei negozi fisici o per prelevare denaro. Per questo vengono definite carte con sistema “pay before”: il credito necessario deve essere già presente sulla tessera per effettuare una transazione. 

A loro volta le carte prepagate si dividono in:

  • versione senza IBAN;
  • versione con IBAN SEPA.

Queste ultime sono caratterizzate dalla presenza di un IBAN SEPA collegato alla carta, per cui spesso sono definite anche “carte conto” e danno la possibilità di svolgere operazioni come ricevere ed effettuare bonifici, far addebitare le utenze, fare acquisti. 

Le carte prepagate permettono di esercitare maggiore controllo sui pagamenti, dato che è possibile limitare l’importo da spendere e che quest’ultimo deve essere di volta in volta ricaricato. In genere, comunque, richiedono delle spese per effettuare le ricariche o per trasferire il denaro da un’altra carta di debito o di credito.

L’importanza di conoscere gli strumenti finanziari per gestire al meglio il denaro

L’utilizzo di una carta di debito, di credito o una carta prepagata rappresenta un’operazione quotidiana, semplice e sicura per la maggior parte delle persone. Tuttavia, come abbiamo visto in questa guida, ogni tipologia di carta prevede caratteristiche specifiche, con determinati vantaggi, svantaggi e possibili rischi che è bene conoscere. Valutare quella più adatta alle proprie necessità è importante per usarla nel modo corretto ed evitare possibili difficoltà. 

Se vuoi approfondire il tema della gestione del denaro e capire come proteggerti dall’indebitamento, ti invitiamo a iscriverti alla nostra newsletter e a leggere gli articoli del blog di Esdebitami Retake, dove troverai tante informazioni utili su questi argomenti.

 

Crediti immagine di copertina: pui_bunny/shutterstock.com

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Luigi Ursino

è giurista con un'esperienza ultraquarantennale nel campo della consulenza immobiliare e creditizia. È specializzato nell’analisi della capacità di indebitamento di privati ed aziende nei confronti del sistema bancario e finanziario ed esperto in materia di sovraindebitamento. Dopo aver fondato network nazionali di mediazione creditizia, oggi è Presidente di Esdebitami Retake e presiede il Comitato Tecnico Scientifico che supporta le scelte aziendali con contributi di ricerca e studio.

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